“Musicoterapia e collaborazioni interdisciplinari”: l’esperienza al Centro San Pietro è stata portata al 18° CONGRESSO MONDIALE DI MUSICOTERAPIA!
Vo
gliamo condividere con voi quello che per noi è un grande onore!
Il lavoro sinergico e interdisciplinare del servizio fisioterapico e psicologico con quello delle nostre bravissime MUSICOTERAPEUTE VALTORTA E CID CORRAL per migliorare il benessere e la qualità di vita degli ospiti è stato portato come esperienza virtuosa al 18°CONGRESSO MONDIALE DELLA MUSICOTERAPIA che si è tenuto dal 7 al 12 luglio 2026 a Bologna.
Come sapete da diversi anni portiamo avanti il progetto della musicoterapia, seguiti dalle professioniste Margherita Valtorta e Teresa Cid Corral. Nel tempo ci siamo resi conto di quanto il lavorare in equipe in particolare musicoterapia-fisioterapia-psicologia desse vita a un confronto virtuoso capace di potenziare diversi ambiti.
Le nostre musicoterapeute hanno pensato di portare la nostra esperienza al 18° CONGRESSO MONDIALE DELLA MUSICOTERAPIA. Proposta che noi abbiamo accolto, hanno presentato il contributo è in primavera abbiamo saputo che era stato accettato. La presentazione si è svolta venerdì scorso: un’enorme emozione!
In particolare sono state portate tre storie che hanno evidenziato come la musicoterapia dialogando con approccio psicologico e fisioterapico può fare la differenza.
Abbiamo visto che può aiutare concretamente i familiari a trovare una nuova modalità di stare in relazione con il proprio caro, anche se in una condizione fortemente compromessa, rendendo possibile una rinnovata vicinanza e sintonizzazione.
Può aiutare una persona che ritrova un corpo che non sente né vede più quello di prima a guardare ol
tre i limiti, a riappropriarsene attraverso un linguaggio nuovo, quello della musica, e a trasformare movimenti incontrollati, per quella persona fastidiosi, in una risorsa per “fare musica” ed esprimere se stessa: più benessere, accettazione di sé e autoefficacia.
Infine, ma non da ultimo, la musicoterapia può dare voce a chi non ne ha più, permettere di esprimere se stessi attraverso un altro canale, restituire identità o permettere di riappropriarsene, far sì che movimenti che potrebbero in palestra essere vissuti come afinalistici acquistino invece un senso creativo ed espressivo che, incidendo sulla motivazione, permetta anche un mantenimento della motricità in una modalità gioiosa e vitale.
Essere una squadra significa anche questo: mettere insieme sguardi multiprofessionali e confrontarsi mettendo al centro ogni persona e trovare insieme la strada per il suo miglior benessere possibile!
Grazie al nostro team e grazie a tutti quelli fra voi che nel tempo hanno sostenuto il progetto della musicoterapia, singoli e anche realtà come Fondazione Romagna Solidale e Fondazione Intesa San Paolo. Tra i nostri fornitori un grazie a Baldetti Impianti, Idrogas e La Sanitaria.